Il ragazzo che scelse gli alberi
progetto di osservazione dall'alto
con Cesare Galli
musica dal vivo Samantha Serafini
regia e drammaturgia Paola Marcone
con Cesare Galli
musica dal vivo Samantha Serafini
regia e drammaturgia Paola Marcone
Da domani non ci sono più. STOP
Cambio punto di vista. STOP. Cambio strada, cambio letto, cambio casa. STOP
Voglio stare in silenzio e osservare tutto. STOP
Io non ci sto più a vivere così. STOP
Scelgo gli alberi per regalare loro la mia presenza, perchè è tempo di ascolto,
è tempo di una rivoluzione gentile, è l'ultima occasione per il rispetto
e io non me la voglio perdere. STOP
Cambio punto di vista. STOP. Cambio strada, cambio letto, cambio casa. STOP
Voglio stare in silenzio e osservare tutto. STOP
Io non ci sto più a vivere così. STOP
Scelgo gli alberi per regalare loro la mia presenza, perchè è tempo di ascolto,
è tempo di una rivoluzione gentile, è l'ultima occasione per il rispetto
e io non me la voglio perdere. STOP
L'idea
IL RAGAZZO CHE SCELSE GLI ALBERI è un progetto di osservazione dall'alto, una svolta nella prospettiva di una civiltà che gioca all'indifferenza. Necessitiamo di abbracciare in uno sguardo nuovo, sinceramente equilibrato, umilmente pentito, quanto ancora rimane di naturale intorno a noi, convinti che il mondo, in qualche modo, si salverà dalle ferite che gli abbiamo inferte, noi - invece - no. Se c'è una possibilità di recupero dal nostro pazzesco auto-sabotaggio è proprio nel cancellare la logica dell'Uomo che domina il pianeta. Ai ragazzi dobbiamo chiedere di abbandonare l'orizzontalità dei divani in cui si sono rifugiati, per essere nostri complici nel guardare fuori, oltre, verso l'alto di una risalita che ci potrà sanare.
Un omaggio all'amato Barone Rampante, a Julia Hill-la ragazza farfalla e a tutti quelli che lucidamente disobbediscono e rischiano di non essere creduti per le loro scelte.
IL RAGAZZO CHE SCELSE GLI ALBERI è un progetto di osservazione dall'alto, una svolta nella prospettiva di una civiltà che gioca all'indifferenza. Necessitiamo di abbracciare in uno sguardo nuovo, sinceramente equilibrato, umilmente pentito, quanto ancora rimane di naturale intorno a noi, convinti che il mondo, in qualche modo, si salverà dalle ferite che gli abbiamo inferte, noi - invece - no. Se c'è una possibilità di recupero dal nostro pazzesco auto-sabotaggio è proprio nel cancellare la logica dell'Uomo che domina il pianeta. Ai ragazzi dobbiamo chiedere di abbandonare l'orizzontalità dei divani in cui si sono rifugiati, per essere nostri complici nel guardare fuori, oltre, verso l'alto di una risalita che ci potrà sanare.
Un omaggio all'amato Barone Rampante, a Julia Hill-la ragazza farfalla e a tutti quelli che lucidamente disobbediscono e rischiano di non essere creduti per le loro scelte.
Età: dai 9 anni Tecnica: teatro d'attore e musica dal vivo





[
] [
]
[
]
[
]
[
]
[
]
[
]
[
]







